Bando di Servizio Civile 2026
2.569 posti di Servizio Civile Universale in 640 sedi di pubbliche assistenze Anpas: il bando scade l’8 aprile 2026.
24 febbraio 2026 – È stato pubblicato il bando per la selezione di 65.964 giovani da impiegare in progetti di Servizio Civile in Italia ed all’estero.
Nel bando sono stati finanziati anche progetti nelle pubbliche assistenze Anpas: saranno quindi 2.569 i posti disponibili, distribuiti su 640 sedi di pubbliche assistenze Anpas.
Sono 103 i posti disponibili in 27 sedi di Pubbliche Assistenze Anpas Abruzzo.
Ragazzi e ragazze possono presentare domanda entro le ore 14,00 dell’8 aprile 2026: esclusivamente nella modalità on line (clicca qui per l’elenco dettagliato delle sedi e dei progetti).
Il bando: Potranno presentare domanda i e le giovani (italiani e non, purché europei o regolarmente soggiornanti in Italia), che hanno compiuto il diciottesimo e non superato il ventinovesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda. Per ogni operatore volontario è previsto un rimborso mensile di € 520 circa.
IMPORTANTE: L’iscrizione tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale – SPID E CIE
Gli operatori volontari selezionati sottoscrivono con il Dipartimento un contratto che fissa, tra l’altro, l’importo dell’assegno mensile per lo svolgimento del servizio in € 519,47 salvo incremento sulla base della variazione, accertata dall’ISTAT.
Per poter partecipare alla selezione occorre individuare il progetto di SCU in cui essere impegnati.
Per accedere all’elenco dei progetti di SCU in Italia e all’estero occorre utilizzare il motore di ricerca “Scegli il tuo progetto in Italia” e “Scegli il tuo progetto all’estero”, disponibile nella pagina dedicata al bando. Cliccando il tasto CERCA (senza effettuare una scelta negli altri campi proposti) si ottiene l’elenco completo di tutti i progetti. Per effettuare una ricerca mirata di un progetto è possibile selezionare i valori delle voci che interessano. Nella pagina di dettaglio del progetto viene visualizzato anche il numero delle domande pervenute per quella sede; questo dato è aggiornato al giorno precedente la visualizzazione.
Dopo aver selezionato il progetto d’interesse, è opportuno consultare la home page del sito dell’ente titolare, dove è pubblicata la scheda contenente gli elementi essenziali del progetto.
Gli e le aspiranti operatori volontari devono produrre domanda di partecipazione, indirizzata direttamente all’ente titolare del progetto prescelto, esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Le domande di partecipazione devono essere presentate entro e non oltre le ore 14.00 dell’8 aprile 2026.
Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione della domanda sulla piattaforma DOL occorre che il candidato sia riconosciuto dal sistema.
1 – I cittadini italiani residenti in Italia o all’estero possono accedervi tramite Carta di Identità Elettronica (CIE). La CIE è il documento d’identità dei cittadini italiani che permette l’accertamento dell’identità del possessore e l’accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni sia in Italia che nei Paesi dell’Unione Europea. Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali CIE di livello di sicurezza 2.
È consentito, altresì, l’accesso tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è lo strumento di accesso semplice, veloce e sicuro ai servizi digitali delle amministrazioni locali e centrali. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid sono disponibili tutte le informazioni su cosa è SPID, quali servizi offre e come si richiede. Per la presentazione della Domanda on-line di Servizio civile occorrono credenziali SPID di livello di sicurezza 2.
2 – Qualora i cittadini di Paesi appartenenti all’Unione europea o non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, non avessero la possibilità di acquisire lo SPID, è data facoltà di richiedere al Dipartimento il rilascio di apposite credenziali per accedere ai servizi della piattaforma DOL, seguendo la procedura disponibile sulla home page della piattaforma stessa.
» Vai alla pagina del bando
» Vai al sito dedicato al bando
Le pubbliche assistenze Anpas Abruzzo:
PROVINCIA DELL’AQUILA
- L'AQUILA - ANPAS COMITATO REGIONALE ABRUZZO
- MONTEREALE - ASSOCIAZIONE PUBBLICA ASSISTENZA DI MONTEREALE
- AVEZZANO - CROCE VERDE AVEZZANO SOCCORSO
- CIVITELLA ROVETO - CROCE VERDE PUBBLICA ASSISTENZA E PROTEZIONE CIVILE VALLE ROVETO
- MAGLIANO DE’ MARSI - GRUPPO VOLONTARI MAGLIANO DE' MARSI ONLUS
- L'AQUILA - P.A. GRAN SASSO SOCCORSO L'AQUILA ONLUS
- OCRE - PROTEZIONE CIVILE DI OCRE
PROVINCIA DI CHIETI
- ALTINO - PUBBLICA ASSISTENZA PEGASO ODV (sedi Altino, Fara San Martino, Gissi)
- CHIETI - TEATE SOCCORSO CHIETI
PROVINCIA DI PESCARA
- CITTÀ SANT'ANGELO - CROCE ANGOLANA ONLUS CITTÀ SANT'ANGELO
- BUSSI SUL TIRINO - PUBBLICA ASSISTENZA BUSSI SOCCORSO ODV
PROVINCIA DI TERAMO
- TERAMO - P.A. CROCE BIANCA TERAMO (sedi Teramo, Cellino Attanasio, Crognaleto, Isola Del Gran Sasso, Montorio Al Vomano)
- SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA - P.A. CROCE BIANCA VAL VIBRATA ONLUS SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA
- MOSCIANO SANT'ANGELO - P.A. SOCCORSO AMICO MOSCIANO SANT'ANGELO
- NOTARESCO - P.A. UNIONE SOCCORSO INTERCOMUNALE
- CASTELLALTO - PA CROCE GIALLA VOMANO CASTELLALTO
- MARTINSICURO - PA CROCE VERDE VILLAROSA DI MARTINSICURO
- ALBA ADRIATICA - PUBBLICA ASSISTENZA CROCE BIANCA ONLUS ALBA ADRIATICA
- VALLE CASTELLANA - CROCE VERDE VALLE CASTELLANA ONLUS
- PINETO - ODV PUBBLICA ASSISTENZA PROS PINETO ETS
- TOSSICIA - ASSOCIAZIONE CROCE VERDE VALLE SICILIANA
Tutti i progetti Anpas finanziati e info utili su https://www.anpas.org/serviziocivile26/

Progetto UT-ility
Progetto UT-ility

Il progetto UT-ility è un progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.
“UT-itility – Up-skilling Training per la rete Anpas” sintetizza il bisogno collettivo dell’intero movimento delle Pubbliche Assistenze di esplorare e apprendere strumenti, tecnologie e metodologie per partecipare con consapevolezza ai processi di trasformazione digitale in corso, interni ed esterni, e intercettare positivamente e proattivamente le sfide e i cambiamenti sociali in atto.
Il piano d’azione del progetto è basato, da un lato, su percorsi di formazione volti a superare il possesso di un mero bagaglio applicativo di saperi e, dall’altro, a fornire strumenti di lavoro flessibili, efficienti e veloci volti ad incrementare i livelli di competitività, sostenibilità e sicurezza delle Pubbliche assistenze Anpas.

Tra i principali risultati attesi Ut-ility si propone di:
· concludere l’investimento tecnologico del nuovo software gestionale web-based della rete attraverso l’analisi, progettazione, sviluppo e testing di 2 moduli informatici gestionali, nonché la progettazione e realizzazione di materiale per FAD asincrona nella modalità di video tutorial e manuali d’uso.
· favorire un’accessibilità orizzontale all’offerta formativa e potenziare in prospettiva i processi decisionali e la trasformazione organizzativa della rete grazie ad un potenziamento delle competenze digitali e trasversali dei beneficiari.
L’offerta formativa di progetto si modula in 17 corsi di formazione dedicati al potenziamento di soft e digital skills, per un monte ore complessivo pari a 505/h.
Considerato il numero di discenti stimato per l’intero piano formativo (indicativamente +1900 beneficiari) e la capienza standard di un’aula (25/30 discenti), ciascun percorso formativo viene proposto in un numero di edizioni necessarie a soddisfare il fabbisogno mappato: più precisamente 72 edizioni complessive e 2639 ore di formazione da erogare nell’arco di 15 mesi di progetto.
Beneficiari della formazione saranno dipendenti e volontari di 15 segreterie regionali aderenti al partenariato di progetto (Abruzzo; Calabria; Campania; Emilia-Romagna; Lazio; Liguria; Lombardia; Marche; Piemonte; Puglia; Sardegna; Toscana; Umbria; Valle d’Aosta; Veneto) e di quella nazionale e dipendenti e volontari delle Pubbliche assistenze Anpas dislocate in 18 differenti Regioni.
Aderiscono al progetto, sempre in veste di partner, Fondazione GIMBE, Fondazione Anpas Toscana Formazione, ENAIP impresa sociale società a responsabilità limitata incaricati della progettazione, pianificazione e realizzazione dei training inseriti nell’offerta didattica di Ut-ility.
Scarica Il catalogo dell’offerta formativa – pdf
Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it
Fonte ANPAS
24 ottobre: Giornata Nazionale Pubbliche Assistenze Anpas
Monumenti illuminati di arancione per celebrare l’impegno quotidiano degli oltre centomila volontari e volontarie Anpas.
Venerdì 24 ottobre si celebrerà per la seconda volta la giornata nazionale delle pubbliche assistenze Anpas, il movimento nazionale che oggi conta oltre 500mila soci e socie, 931 pubbliche assistenze e oltre mille presidi su tutto il territorio nazionale.
“Una giornata dedicata agli oltre centomila volontari e volontarie che, con dedizione, competenza e passione, ogni giorno offrono un servizio inestimabile alle nostre comunità” dichiara Niccolò Mancini, presidente Anpas. “Essere vicini alla comunità significa essere dentro la comunità, condividere le sue sfide e contribuire al suo benessere. Per questo la presenza capillare sul territorio rende le pubbliche assistenze ANPAS un punto di riferimento, ma anche un faro di solidarietà e assistenza, un presidio in grado di intercettare bisogni emergenti e voglia di partecipare”.
Monumenti illuminati. Per l’occasione i capoluoghi di provincia, città e paesi illumineranno di arancione un monumento simbolico, richiamando il colore che rappresenta l’identità delle pubbliche assistenze. “Ogni monumento arancione sarà un simbolo di gratitudine e riconoscimento verso il lavoro di quei cittadini e cittadine che, ogni giorno da oltre 120 anni, sono impegnati e impegnate nel cercare di costruire una società più giusta”, continua Mancini. “È un giorno per ricordare che ANPAS e le pubbliche assistenze sono sempre presenti, oggi come ieri, al servizio di chiunque abbia bisogno di aiuto, e continueranno ad esserci anche domani. Questo impegno quotidiano non è solo riconosciuto dalle persone che assistiamo, ma anche dalle istituzioni che riconoscono nel sistema del volontariato sanitario, sociale e di protezione civile una risorsa al loro fianco”.
Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) nasce nel 1904, ma affonda le sue radici nelle società di mutuo soccorso e nei movimenti risorgimentali di matrice laica.
Eretta Ente Morale nel 1911 è un movimento autonomo, libero e democratico che fonda la sua attività sui principi costituzionali della democrazia, della partecipazione sociale e sulla attività di volontariato.
Ad oggi aggrega 931 Pubbliche Assistenze presenti in tutte le Regioni d’Italia, attive nel soccorso e nell’assistenza pubblica, nella protezione civile, nella tutela dei beni comuni e del territorio.
Nel 2009 l’Archivio storico di Anpas nazionale ed Anpas Toscana (con sede a Firenze) ha ricevuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Sovrintendenza Archivistica per la Toscana la dichiarazione di interesse culturale in quanto esso costituisce “una fonte di primaria importanza per lo studio dell’associazionismo di Pubblica Assistenza in Italia per documentare la storia sociale, la tradizione e l’innovazione dell’assistenza pubblica in Italia”.




